Archivio per Settembre 2008

Pay to click: guadagnare cliccando!

Giovedì 25 Settembre 2008

Ultimamente (l’altro ieri) mi sono data al PTC (Pay To Click), ovvero al guadagnare dindini cliccando.
Ringrazio thebloblog che mi ha messo in testa un’altra mania XD
Come funziona? I siti che offrono questo servizio pagano 0,01$ per ogni click effettuato sui link/sponsor messi a disposizione ogni giorno. La pagina dello sponsor deve rimanere aperta per almeno 30 secondi, terminati i quali si può effettuare un altro click. In pratica mentre navigate o lavorate al pc, venite pagati solo per cliccare questi sponsor di tanto in tanto. Semplice no?
Ma il vero punto forte di questo sistema sono i referenti, ovvero altri utenti registrati al sito tramite il nostro ID, che cliccando faranno guadagnare anche noi. In genere sui click dei referenti c’è un guadagno di 0,01$ o poco meno (es. 0,007$), ed è evidente che più referenti si hanno, maggiore sarà il guadagno.
Raggiunto il credito di 10$, questi verranno trasferiti sul vostro account PayPal o AlertPay, quindi se non ne avete uno provvedete! ^^
Di seguito vi elenco i siti su cui sono iscritta e la modalità di pagamento richiesta:

bux.to [AlertPay] PayOut 10$
DevaPtcit [AlertPay - PayPal]
isabelmarco [AlertPay - PayPal]
bux3 [AlertPay] PayOut 10$
bux4you [AlertPay] PayOut 10$
the-bux.com [AlertPay] PayOut 15$
FeelBux [AlertPay - PayPal] PayOut 5$
payperuse [PayPal] PayOut 5$
AdverBux [AlertPay - PayPal] PayOut 10$
AdsQuality [PayPal] PayOut 40$
CrewBux [AlertPay - PayPal] PayOut 5$
NeoBux [AlertPay] PayOut 2$
BuxOut [AlertPay] PayOut 5$
Buxalot [PayPal] PayOut 2.99$

Ora vediamo cosa bisogna fare nella pratica:

1) Se non ne avete già uno, create un account AlertPay o PayPal.
2) Iscrivetevi su uno (o più di uno, ancora meglio) dei siti che vi ho elencato, e alla voce PayPal mail o AlertPay mail inserite la mail con la quale vi siete registrati a PayPal o AlertPay.
3) Loggatevi sul sito e andate nella pagina Surf o Surf Ads dove troverete tutti i link da clickare. I link verranno aggiornati ogni giorno, e a volte anche più di una volta al giorno.

Fine!

Ma qual è l’affidabilità di questo sistema? Il pagamento degli utenti free a volte può arrivare con un po’ di ritardo, ma i siti che vi ho suggerito sono tutti affidabili. Ad ogni modo iscriversi non costa nulla e guadagnare qualcosina senza fare niente non fa schifo a nessuno, provate!

P.S. Il mio ID di registrazione è Kyokotonashi, se mi inserite come referrer vi ringrazio! (^_^)

Gake no ue no Ponyo – Venezia 2008

Venerdì 5 Settembre 2008

Il film

L’ultimo film di Hayao Miyazaki è approdato al Lido il 31 agosto 2008. E io c’ero! °(^_^)°

In rete si trovano già centinaia di recensioni (scritte peraltro da persone più autorevoli di me), tipo questa o questa. Per non parlare dell’ottima discussione sul forum dello Studio Ghibli Italian Fan Site, qui.

Ma voglio dire anch’io la mia.

Chi segue l’animazione giapponese e in particolare Miyazaki saprà che il primo “effetto sorpresa” del film è la totale assenza della Computer Grafica. Non che negli altri lavori dello Studio ci sia stato un uso eccessivo della CG, ma pensate a qualcosa come 170mila quadri interamente disegnati a mano.
Immaginate fondali colorati a pastello e animali fantastici realizzati esclusivamente a matita.
Nessun effetto 3D si affanna a ricreare personaggi e paesaggi il più fedelmente possibile alla realtà (d’altronde questo a cosa serve se non a dimostrare quanto siamo bravi avec le calculateur?), nessun virtuosismo grafico (vedi “Il castello errante di Howl” o “La città incantata”) ma disegni semplici che comunicano immediatamente una storia, una meravigliosa fiaba adatta anche ai bambini, un po’ come a suo tempo era stato per Totoro.
Insomma, per quanto mi riguarda Miyazaki ha fatto nuovamente centro, e la particolare scelta tecnica dei disegni si è dimostrata una sfida difficile ma vincente (voglio dire, chi oggi avrebbe il coraggio di osare tanto?)
Una rivoluzione dell’animazione? O un ritorno alle origini? Di certo questo film è molto diverso dai suoi precedenti, eppure Miyazaki è sempre stato questo: storie semplici ed essenziali, messaggi sinceri e tanto da insegnare.

“Ho letto La Sirenetta di Andersen a 9 anni e c’era una cosa che non mi piaceva: perché gli esseri umani hanno un’anima e le sirene no? Io ho dato un’anima alla sirenetta” [Miyazaki H.]

(continua…)