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Gake no ue no Ponyo – Venezia 2008

Venerdì 5 Settembre 2008

Il film

L’ultimo film di Hayao Miyazaki è approdato al Lido il 31 agosto 2008. E io c’ero! °(^_^)°

In rete si trovano già centinaia di recensioni (scritte peraltro da persone più autorevoli di me), tipo questa o questa. Per non parlare dell’ottima discussione sul forum dello Studio Ghibli Italian Fan Site, qui.

Ma voglio dire anch’io la mia.

Chi segue l’animazione giapponese e in particolare Miyazaki saprà che il primo “effetto sorpresa” del film è la totale assenza della Computer Grafica. Non che negli altri lavori dello Studio ci sia stato un uso eccessivo della CG, ma pensate a qualcosa come 170mila quadri interamente disegnati a mano.
Immaginate fondali colorati a pastello e animali fantastici realizzati esclusivamente a matita.
Nessun effetto 3D si affanna a ricreare personaggi e paesaggi il più fedelmente possibile alla realtà (d’altronde questo a cosa serve se non a dimostrare quanto siamo bravi avec le calculateur?), nessun virtuosismo grafico (vedi “Il castello errante di Howl” o “La città incantata”) ma disegni semplici che comunicano immediatamente una storia, una meravigliosa fiaba adatta anche ai bambini, un po’ come a suo tempo era stato per Totoro.
Insomma, per quanto mi riguarda Miyazaki ha fatto nuovamente centro, e la particolare scelta tecnica dei disegni si è dimostrata una sfida difficile ma vincente (voglio dire, chi oggi avrebbe il coraggio di osare tanto?)
Una rivoluzione dell’animazione? O un ritorno alle origini? Di certo questo film è molto diverso dai suoi precedenti, eppure Miyazaki è sempre stato questo: storie semplici ed essenziali, messaggi sinceri e tanto da insegnare.

“Ho letto La Sirenetta di Andersen a 9 anni e c’era una cosa che non mi piaceva: perché gli esseri umani hanno un’anima e le sirene no? Io ho dato un’anima alla sirenetta” [Miyazaki H.]

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La planète sauvage su Veoh

Sabato 26 Luglio 2008

Vi ricordate La planète sauvage di Laloux?
Beh, se non l’avete ancora visto è il momento di rimediare!
Io stessa l’avevo visto solo in francese senza sottotitoli perché sono troppo pigra per ciccettare con emule (in realtà è la mia connessione ad essere troppo pigra) e mi sono accontentata di MioTubo, dove la versione italiana non c’è.

Ma il mio amico smanettone Thebloblog non è troppo pigro e ha anche una grande propensione per la condivisione. Avendo particolarmente gradito il film ha deciso di offrirci la versione originale con sottotitoli in italiano caricandola su Veoh, precisamente qui: click!

Non mi resta che invitarvi a scaricare, scaricare, scaricare, e diffondere! Insomma facciamoli girare questi piccoli gioielli, perché questa non è solo animazione: è arte.

(continua…)

Una storia d’amore in stop motion

Mercoledì 9 Luglio 2008

Quando vedo certi lavori ci sformo (= rimango allibita).
Questa incredibile animazione dell’ artista spagnolo Carlos Lascano è il trionfo della fantasia e della creatività: i personaggi sono costruiti con uno scheletro di legno e fili metallici, ricoperti con abiti di carta e inseriti negli scenari anch’essi di carta e cartone.

donna

innamorati

Che cosa rende quest’animazione così speciale?
Oltre alla particolarissima realizzazione, che non può lasciare indifferenti, questa preziosa creazione di appena 2 minuti riesce davvero a emozionare. E’ un sogno, una fantasia, o magari una riflessione.
Invita a prendersi una pausa, chiudere gli occhi, e…pensare positivo :-)
Insomma questo video è una poesia.
Troppo generosa? Sarà che oggi non indosso i panni della tsundere, ma a me ha fatto questo effetto :-)

La musica è della band islandese Sigur Ros (li conoscete si?) che crea un’atmosfera unica per questo piccolo tesoro.
Qui e qui troverete varie immagini delle fasi della lavorazione, tutto è realizzato con estrema cura!
In attesa della versione definitiva (è ancora in fase di lavorazione) godetevi il video, lo troverete dopo il salto (non vedevo l’ora di dire questa frase! Haha XD)

(continua…)

La planète sauvage

Domenica 8 Giugno 2008

AAA!!!

Amanti della fantascienza?
Appassionati di animazione?

Affascinati dal visionario e dalle ambientazioni surreali?

Se la risposta è no, cliccate in alto a destra (la X rappresenta l’uscita di sicurezza).

Se la risposta è si, questo intervento fa per voi!

“La planète sauvage“ è un film d’animazione franco/cecoslovacco del 1973, diretto da René Laloux.

Basato sul romanzo di Stefan Wul “Oms en sèrie” (pubblicato in Italia come “Homo domesticus”) e realizzato sui disegni di Roland Topor, questo film rappresenta un favoloso punto d’incontro tra fantascienza e animazione.
Pemiato alla XI rassegna del film di Fantascienza di Trieste e vincitore del Premio della Giuria al festival di Cannes, in Italia ha avuto comunque poca distribuzione, per cui è poco conosciuto se non tra gli estimatori di Topor.

Il pianeta selvaggio è un mondo alla rovescia, dove gli uomini (gli Oms, appunto) vivono sul pianeta Ygam sotto il controllo dei Draag, giganti blu dalle incredibili capacità spirituali e tecnologiche.
Gli umani sono divisi in due “classi”: i “selvatici”, che vivono in comunità clandestine, considerati dai Draag degli insetti fastidiosi, e per questo oggetto di disinfestazioni e destinati allo sterminio; i “domestici” trattati invece amorevolmente dai piccoli Draag che ne fanno il loro passatempo preferito: ogni bambino ne ha uno con cui giocare e divertirsi.
Terr è un piccolo Om domestico, che dopo aver perso la madre (uccisa per gioco da piccoli Draag) viene trovato e accudito da Tiwa, una bambina Draag.
Vivendo con Tiwa, Terr riuscirà ad accedere alla scienza dei Draag e, riuscendo a fuggire, porterà le sue conoscenze agli Oms selvatici guidandoli nella battaglia contro i Draag.

Attraverso l’arte surreale di Topor il film propone lo scenario apocalittico affrontato più volte sia nel cinema che nella letteratura: l’uomo perde la sua posizione di supremazia sul pianeta (Terra?) ed è costretto a lottare per la sopravvivenza della propria specie, non più sola nell’universo.
I disegni di Topor esprimono alla perferzione questo mondo visionario e anche la colonna sonora si presta bene alle atmosfere aliene del pianeta dei Draag.
Sono rimasta troppo impressionata e dovrò approfondire il più possibile questo genio creativo di Topor (°_°)

Del film esiste addirittura un’edizione italiana del dvd, integrale e con veri extra (un’invervista a Laloux)!
Ma se volete un assaggio gratuito, YouTube ci viene incontro come sempre :-)
Vi riporto le 7 parti della versione francese (per chi volesse c’è anche quella inglese comunque)
Ognuna dura circa 10 minuti, quindi se non avete voglia/tempo/pazienza, guardatevi almeno il trailer! ^^;;

Buona visione!

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Murales animati in stop motion

Mercoledì 21 Maggio 2008
Recentemente ho scoperto i lavori di Blu, uno degli artisti più attivi in Italia e nel mondo nel campo della “street art”.
Lavora e vive a Bologna ma ha dipinto sui muri di tutto il mondo: Buenos Aires, Belfast, Città del Guatemala, Valencia, Managua, Londra, Berlino.
Quella di Blu è un’arte decisamente non convenzionale, ma è arte.

Il suo lavoro si sviluppa in due tempi e spazi diversi: gli schizzi iniziali appuntati sullo sketch – book sono infatti il punto di partenza della seconda fase del suo lavoro: la pittura murale.

Luoghi altrimenti ordinari o decadenti riacquistano valore grazie al suo talento, e personalmente credo sia sorprendente come si possa donare una nuova facciata alle zone più degradate con strumenti così semplici: pennelli e rulli.
Questa è creatività allo stato puro!

Parte della sua produzione artistica si estende anche nel campo della videoanimazione, e in effetti sono stati i suoi video a farmelo conoscere (YouTube Power).
Per la realizzazione ha usato la tecnica della stop-motion, che permette di creare un filmato utilizzando oggetti inanimati. E’ anche nota come “frame by frame” e consiste nel fotografare l’oggetto svariate volte e movimentarlo progressivamente.

Ma bando alle ciance, questo parla da solo:

MUTO

Music by Andrea Martignoni
Produced by Mercurio Film