Posts contrassegnato dai tag ‘Architettura contemporanea’

Firenze immaginaria

Sabato 5 Luglio 2008

Gli studenti di Architettura dell’Università degli studi di Firenze sono stati chiamati a svolgere un compito singolare: immaginare una nuova Firenze e un nuovo sky-line, scatenare la fantasia in scenari proibiti (i campanili di Giotto affiancati dalle Torri Gemelle di New York?!?) e fare di tutto questo una Mostra.

Mah! A parte la 22, il resto mi sembra tirato via alla bene e meglio. Step, qualcosa ce lo potevamo anche inventare!

Come sono poleeeemica °(°O°)° ©

Il Water Cube di Pechino 2008

Martedì 19 Febbraio 2008

Inaugurato a Pechino il 27 gennaio 2008, il Water Cube ospiterà le gare della prossima Olimpiade. Il sindaco di Pechino, Guo Jinlong, ha presentato ufficialmente l’impianto all’interno del quale, dall’8 al 24 agosto, si svolgeranno tutte le gare di nuoto, tuffi e nuoto sincronizzato dei prossimi Giochi olimpici con l’assegnazione di ben 42 medaglie d’oro.

Il progetto è dello studio australiano PTW Architects che si è aggiudicato l’incarico del nuovo complesso in collaborazione con la China State Construction Engineering Corp e la Ove Arup Ltd. La costruzione è iniziata nel dicembre 2003.

La piscina olimpionica, che occupa un’area di 80.000 metri quadrati, potrà ospitare fino a 17.000 spettatori ed è stata realizzata seguendo i principi di design ecosostenibile: l’impianto è ricoperto da una membrana di un materiale chiamato Efte (Etilene di Tetrafluoroetilene) che faciliterà il riscaldamento delle piscine e degli interni della costruzione.
Il 90% dell’energia solare che riscalda l’edificio viene catturata e riutilizzata per riscaldare le piscine e gli interni del complesso. L’insolita geometria dell’intelaiatura consente, inoltre, di rispondere efficacemente ai requisiti antisismici imposti dalle particolari caratteristiche del luogo.
I pannelli che lo ricoprono danno un effetto molto scenografico che ricorda la struttura chimica dell’acqua. Il costo della piscina è stato di circa 100 milioni di Euro.

Un particolare gioco di luci, all’interno e all’esterno, lo rendono un enorme caleidoscopio colorato.











Il Cubo d’Acqua è l’unico progetto che è stato finanziato con fondi anche privati, infatti per la sua realizzazione il multimilionario Henry Fok di Hong Kong ha contribuito con circa 25 milioni di dollari.
Essendo una struttura d’acqua, abbiamo pensato bene di usare per lo più i colori del mare, ha affermato Zheng Fang, l’architetto della China Construction Designs International che ha diretto i lavori.

Fonte: archimagazine

Crystal Island – Mosca

Lunedì 4 Febbraio 2008

La rapida crescita dello skyline di Mosca vedrà presto una nuova aggiunta firmata Norman Foster: Crystal Island.

Una volta completato (nei prossimi 5 anni), sarà l’edificio più grande del mondo.
Crystal Island è il secondo progetto su larga scala di Foster nella capitale russa, e il terzo che rimandi all’immagine di un vulcano.
La superficie occupata dalla colossale costruzione sarà pari a 5 volte quella del Pentagono di Washington DC.
Conterrà 900 appartamenti, 3000 hotel, scuole per 500 studenti, cinema, teatri, complessi sportivi e molto altro.
I visitatori di Crystal Island potranno inoltre godere di una piattaforma panoramica posta a circa 300 mt di altezza.
La facciata esterna sarà reattiva al sole e composta da pannelli solari che, insieme a turbine a vento, genererà elettricità per l’enorme torre.
La ventilazione naturale sarà garantita grazie alle numerose aperture posizionate strategicamente.
L’ambiente interno inoltre godrà di pannelli ad apertura dinamica incastrati nella struttura, i quali permetteranno alla luce del giorno di penetrare fino al cuore della struttura; i pannelli saranno inoltre controllati per modificare la temperatura all’interno della costruzione – chiusi in inverno per le escursioni termiche e aperti d’estate per permettere l’areazione naturale.

Zaha Hadid

Giovedì 31 Gennaio 2008

Oggi voglio parlare di questa signora:

E’ Zaha Hadid, conosciuta in tutto il mondo per le sue architetture fluide ed affusolate.
Reggio Calabria – Museo del Mediterraneo (in corso d’opera)

Reggio Calabria – Centro Polifunzionale Lungomare (in corso d’opera)

Irachena cittadina britannica, è stata scelta come la vincitrice per il 2004 del premio di architettura Pritzker Prize.
Per la prima (e attualmente anche unica) volta in 26 anni di storia del premio, è una donna a vincere.
Cos’è il
Pritzker Prize? E’ definito il Nobel dell’architettura: ogni anno infatti, secondo procedure del tutto simili a quelle del Premio Nobel, viene premiato un architetto vivente “la cui opera dimostri una combinazione di quelle qualità di talento, visione ed impegno che producono contributi consistenti e significativi per l’umanità e l’ambiente”.


Mi piace il suo stile.
Riesce a smaterializzare e rendere quasi impercettibile tutto ciò che crea.
Le forme plastiche e dinamiche che utilizza conferiscono alle sue creazioni una valenza “scultorea” da cui è difficile non rimanere affascinati.
Stazione TAV di Afragola – esterno ed interno

C’è chi critica la sua ripetitività e chi l’accusa di aver creato uno stile che ormai è diventato il suo “unico stile”, poco predisposto a nuove soluzioni e fin troppo riconoscibile.
Anch’io trovo un po’ “monotono” fossilizzarsi troppo su un unico tratto distintivo, ma apprezzo molto quello che crea e non mi sento di criticarla.
Ha portato/porta la sua firma in tutto il mondo, lavorando sia da sola che a fianco di architetti già di fama internazionale.
Tra le varie partecipazioni voglio menzionare quella insieme a Tadao Ando, Frank Gehry e Jean Nouvel al colossale progetto di un’isola artificiale (Saadiyat Island – Isola della felicità) ad Abu Dhabi (Emirati Arabi), la cui inaugurazione è prevista per il 2012.
L’isola conterrà
un complesso di teatri per concerti e spettacoli (Hadid), un Museo d’Arte Classica (Nouvel) ed un museo del Mare (Ando) .
Alcune immagini del progetto della Hadid:

Ma il suo talento non si limita all’architettura. Porta il suo stile slanciato e dinamico anche nel campo del design, della moda e dell’arte.

La collezione di posate Zaha

Il lampadario Vortexx (visto il prezzo, una vera opera d’arte: 150.000€)

Aspetto con ansia il suo prossimo lavoro, chissà cosa bolle in pentola?

K.