“Un adolescente ha sempre degli ideali su cui cerca di fondare la propria esistenza. Abbiamo pensieri e mentalità diverse ma anch’io come i miei coetanei ho avuto e continuo ad avere degli ideali: tante ambizioni, il successo nella vita, ma anche piccoli traguardi che si presentano per essere raggiunti o almeno considerati ogni giorno: stare bene con la propria famiglia, impegnare bene il tempo che si ha a disposizione, riuscire a vincere uno scoglio che per chi mi sta vicino è ridicolo ma per me è molto grande e difficile da superare.
Alcuni di questi ideali sono riuscita a raggiungerli, altri invece ancora no, per la presenza di ostacoli che impediscono la riuscita dello scopo anche più piccolo.
Per noi adolescenti infatti la vita è piena di doveri quotidiani e concreti che richiedono costanza e impegno, e ci negano il tempo di esaudire i bisogni più “astratti”. O almeno è questa la convinzione con cui un adolescente si chiude in se stesso credendo nella non riuscita del proprio ideale.
La scuola è ad esempio contemporaneamente un ideale-ostacolo perché in questa età un ragazzo cerca di realizzarsi nella scuola che allo stesso tempo nega e quindi impedisce la concretizzazione dei propri ideali.
A volte anche gli amici si presentano come un ostacolo, perché la paura e il timore di non essere apprezzati o considerati per via degli ideali in cui si crede è così grande da perdere fiducia non solo in quei valori che riempiono la nostra vita ma soprattutto in noi stessi.
Ma riflettendo bene è la stessa società che ci induce a credere in quegli ideali che poi, per la cattiva organizzazione della struttura sociale basata sul potere, non vengono mai realizzati.
Avere degli ideali non significa infatti solo crederci e aver fiducia in se stessi, ma attuarli e metterli in pratica nella nostra vita quotidiana, un’impresa non facile appunto per la presenza di tutte quelle barriere sociali che, invece di stimolarci e indurci a continuare, fanno si che quegli ideali rimangano solo sogni.”
Iolanda Di Simone, III A Scuola Media “Mario Capuani”
:-)




