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Ideali di un’adolescente

Martedì 15 Luglio 2008

“Un adolescente ha sempre degli ideali su cui cerca di fondare la propria esistenza. Abbiamo pensieri e mentalità diverse ma anch’io come i miei coetanei ho avuto e continuo ad avere degli ideali: tante ambizioni, il successo nella vita, ma anche piccoli traguardi che si presentano per essere raggiunti o almeno considerati ogni giorno: stare bene con la propria famiglia, impegnare bene il tempo che si ha a disposizione, riuscire a vincere uno scoglio che per chi mi sta vicino è ridicolo ma per me è molto grande e difficile da superare.
Alcuni di questi ideali sono riuscita a raggiungerli, altri invece ancora no, per la presenza di ostacoli che impediscono la riuscita dello scopo anche più piccolo.
Per noi adolescenti infatti la vita è piena di doveri quotidiani e concreti che richiedono costanza e impegno, e ci negano il tempo di esaudire i bisogni più “astratti”. O almeno è questa la convinzione con cui un adolescente si chiude in se stesso credendo nella non riuscita del proprio ideale.
La scuola è ad esempio contemporaneamente un ideale-ostacolo perché in questa età un ragazzo cerca di realizzarsi nella scuola che allo stesso tempo nega e quindi impedisce la concretizzazione dei propri ideali.
A volte anche gli amici si presentano come un ostacolo, perché la paura e il timore di non essere apprezzati o considerati per via degli ideali in cui si crede è così grande da perdere fiducia non solo in quei valori che riempiono la nostra vita ma soprattutto in noi stessi.
Ma riflettendo bene è la stessa società che ci induce a credere in quegli ideali che poi, per la cattiva organizzazione della struttura sociale basata sul potere, non vengono mai realizzati.
Avere degli ideali non significa infatti solo crederci e aver fiducia in se stessi, ma attuarli e metterli in pratica nella nostra vita quotidiana, un’impresa non facile appunto per la presenza di tutte quelle barriere sociali che, invece di stimolarci e indurci a continuare, fanno si che quegli ideali rimangano solo sogni.”

Iolanda Di Simone, III A Scuola Media “Mario Capuani”

:-)

Useless

Lunedì 30 Giugno 2008

Confessare 6 cose che non si sanno di me

Mercoledì 21 Maggio 2008
Konnichiwa minna san! (Ciao a tutti!)
Questo meme mi è stato inviato da The Blob Blog: “Confessare 6 cose che non si sanno di me“.
Ma se non le sapete un motivo ci sarà, perché ve le devo dire? XD
Beh dai, ci ho pensato un po’…non saranno grandi rivelazioni, ma qualcosa ho tirato fuori ^^;;

1) Detesto tutte le bevande con le bollicine. L’acqua frizzante mi dà una sensazione così spiacevole in bocca, che la mando giù a fatica. Ricordo benissimo un interno giorno al mare senza bere un goccio d’acqua, perché l’unica disponibile era gasata…^^”
E’ straovvio che bevo pochissima Coca – Cola, a meno che non si sia abbondantemente sgasata dopo svariati giorni di apertura, o non sia stata “allungata” con H2O purissima XDD
Per lo stesso motivo odio le aspirine effervescenti. Non riesco a prenderle senza una caramella e un bicchiere d’acqua pronti all’uso, proprio come le creature…

2) Sono una ragazza tsundere. Ho scoperto questo nuovo vocabolo giapponese dopo aver letto “Otaku Club Genshiken”, ma non vi dirò cos’è (haha)

3) Mia madre voleva chiamarmi Vanda, mio padre Ioletta. Questo per evitare (storpiare? O.o) la collaudata tradizione abruzzese del mettere ai figli il nome dei genitori.
A questo punto posso dirlo: per fortuna l’hanno mantenuta.

4) Faccio liste in continuazione. Perché tutto ciò che che è riconducibile a un elenco è più facile da controllare…anche i miei desideri (e infatti ho un file excel chiamato “Wish list”…).

5) Detesto gli anelli. Non ne ho mai (proprio mai) indossato uno…ma spero un giorno di portare al dito “quell’ anello” che potrebbe cambiare radicalmente la mia vita…
“Un anello per domarli tutti…”
(Perché, che avevate capito? XDD)

6) Non riesco a studiare con le mani sporche. Le lavo in continuazione perché ho sempre quella sensazione di “appiccicaticcio” e “impolveraticcio” che mi fa schifo e mi distrae (!) ^^;;

Fiuuu che fatica!! XD
Spero di non aver detto niente di ovvio, anche se il rischio c’è!! ^^
A questo punto passo la palla a Yara, Fra e Stefano (forza Step, ti tocca!!!)

Matane!!

Strani incontri

Sabato 10 Maggio 2008
Ieri in stazione ho visto due signori giapponesi.
Mi avvicino per ascoltarli e sento un “Hai”.
Oddio sono loro *_*
Intanto un pazzo attraversa i binari, i due iniziano a ridacchiare, e io mi faccio avanti XD
I: Are you japanese?
N: Yes!
I: (*_*), do you speak english? (speriamo di no…XD)
N: Yes!
I: (ma porc…questo francese non lo uso mai!) Where are you from?
N: Tokyo!
I: Amazing city!!
N (riferendosi all’amico): He has cycle in his luggage!
I: Cycle? In this luggage??
Strabuzzo gli occhi perché credetemi, quella non era una valigia ma un sacchetto della spesa, e l’amico di N. mi porge il suo biglietto da visita per farmi capire di cosa si occupa.

Avevo di fronte Mr. Masanori Wakae, presidente della Japan Unicycling Association.

LOL!!! XD

Bartolomeo in crash!

Venerdì 8 Febbraio 2008

Mi sta abbandonando!!
Lo spegno si scherme in continuazione -_-”
In questo momento sembra rinsavito ma non so quanto durerà, quindi un saluto a tutti e divertitevi a fare i bloggers! XD
Ciaoooo